Divisa Lida

REGOLAMENTO PROVINCIALE  L.I.D.A.

DEL SERVIZIO DI VIGILANZA  ZOOFILA-VENATORIO – ITTICO – AMBIENTALE
ART. 1
Finalità e scopi morali

La LIDA – “Lega Italiana dei Diritti dell’Animale” – riconosciuta del Ministero dell’Ambiente con D.M. del 26/05/87, per l’esecuzione del servizio di vigilanza, svolto in forma volontaria, in ottemperanza a quanto previsto dalle vigenti leggi in materia di tutela Animale-ambientale, caccia e pesca, costituisce il Corpo di Vigilanza Zoofilo-Venatorio -Ittico e ambientale facente capo alla Sezione Provinciale , al quale sono attribuiti i seguenti compiti istituzionali:

a) prevenire e reprimere le infrazioni alle leggi sulla tutela degli animali, dell’ambiente, sulla pesca, sulla caccia, sui boschi, sulle bellezze naturali, sulle acque pubbliche, sulle opere idriche, sugli inquinamenti, nonché alle norme del Codice Penale e della Navigazione e di tutte le Leggi Speciali e Regionali che, in qualsiasi modo, riguardino il Patrimonio della Fauna, Animale, Zootecnico,Naturale della Nazione e che, comunque, attengano a problemi di tutela degli Animali, dell’ambiente naturale, d’inquinamento, di depurazione, di alterazione d’equilibrio biologico,elettro-smog e di ecologia in genere;
b) vigilare sull’osservanza delle leggi, dei regolamenti, delle ordinanze e delle altre disposizioni emanate dagli Organi competenti relative al punto (a);
c) svolgere opera di soccorso pubblico in caso di infortuni o calamità, nell’ambito delle disposizioni impartite dal Comando del Corpo;
d) svolgere opera di soccorso nei confronti di animali feriti ;
e) Interventi in protezione Civile su disposizioni del DEA (Direzione Eco-Ambientale)
f) educare ed insegnare ai cittadini il rispetto delle leggi e l’amore per gli Animali, e per il Patrimonio Naturale;
g) collaborare, se richiesto, con le Autorità competenti al fine di prevenire e reprimere qualsiasi tipologia di reato in funzione delle qualifiche giuridiche ricoperte;
h) fornire un costante servizio a favore della Comunità sacrificando, se necessario, interessi personali, contribuendo in tal modo, con la propria opera, al raggiungimento di una serena convivenza civile e sociale, nel rispetto delle leggi;
i) svolgere servizio di vigilanza onde prevenire e reprimere maltrattamenti agli animali in genere ed alla selvaggina
j) svolgere ogni attività si rendesse necessaria in ordine alle funzioni ed attribuzioni demandate dalla Legge in relazione alla propria qualifica di Guardia:
       Zoofila-Venatoria-Ittico-Ambientale

ART. 2
Organico

- Il nucleo  di vigilanza è alle dirette dipendenze tecnico-amministrative della Direzione Eco Ambientale (DEA), organo interno, che è organizzato secondo i criteri del presente regolamento.
          - L’organizzazione e l’attività operativa avviene sotto la direzione del Presidente Nazionale responsabile del DEA  dal  Responsabile del Provinciale che può, a sua richiesta, essere coadiuvato da due vice e da uno o più responsabili  territoriali.
          - La nomina e la revoca dei Responsabili del Corpo spetta alla DEA.
         - L’Organico della Vigilanza Zoofilo-Venatorio-Ittico-Ambientale Provinciale si potrà articolare, in base alle esigenze operative che via via si andranno a esplicitare in:
a) Area territoriale
b)  (Nuclei/comitati  Operativi Territoriali, Distaccamenti ecc.)
        - L’organico rappresenta uno schema articolato di decentramento delle competenze della Vigilanza che potrà essere variato dal  Responsabile  secondo le necessità organizzative e territoriali, per lo svolgimento dell’attività di sorveglianza.

ART. 3
Documenti – Fregi e Distintivi

 Gli appartenenti al Corpo sono muniti di una tessera di riconoscimento e del distintivo che devono sempre portare con sé per esibirli ogni volta sia necessario dimostrare la loro qualifica (unitamente al Decreto Provinciale di nomina a G.G.). La tessera di riconoscimento sarà fornita dalla DEA su modello e con le indicazioni stabilite dal Comando di Corpo,
Le diciture saranno appropriate al nucleo di appartenenza e così esplicate :

1) Guardia Zoofila
2) Guardia Ittica
3) Guardia venatoria
4) Guardia Ecologica
5) Guardia Parco
¼br> Gli appartenenti al Corpo potranno essere muniti di licenza di porto di pistola per esclusiva difesa personale, a discrezione del Responsabile Vigilanza Nazionale che sentito il Comandante di Corpo vaglierà a secondo delle esigenze i soggetti atti a tale uso, i soggetti  dovranno avere adeguata preparazione tecnico pratica, le licenze¼br> Saranno consente i esclusivamente e in via eccezionale ai gruppi che si occupano di antibracconaggio e/o eco-mafia (combattimenti, discariche, ecc)

 I documenti provinciali di nomina, così come il porto d’armi per difesa personale e la tessera di riconoscimento, saranno richiesti alle competenti Autorità dalla DEA, a cura del Responsabile Nazionale su richiesta del Comando di Corpo che ne è il responsabile ed al quale tali documenti dovranno essere immediatamente riconsegnati in caso di cessazione o sospensione dal servizio, anche temporanea e, comunque sempre, a sua insindacabile richiesta, anche verbale. La mancata o tardiva restituzione dei citati documenti al Comando di Corpo potrà dare adito a sanzioni disciplinari e, laddove ne sussistessero gli estremi, potrà essere perseguita penalmente.
 Lo smarrimento, il deterioramento o il furto dei documenti di cui sopra, dovranno essere immediatamente denunciati alle Autorità di P.S. competenti territorialmente e, successivamente, comunicate al Comando di Corpo, fornendo copia dell’atto di denuncia.
 Il  Responsabile  consegnerà, all’atto della nomina a G.G., al nuovo Agente, tutto il materiale necessario per lo svolgimento dell’attività di vigilanza e del servizio.

ART. 4
Uniforme

 Le uniformi del Corpo, concordate con le competenti Autorità in osservanza delle vigenti norme, sono a carico dell’Agente.

 L’Associazione di appartenenza, d’intesa con la segreteria , a seconda delle disponibilità di bilancio, potrà acquistare ed affidare agli agenti, in consegna fiduciaria, le uniformi che saranno restituite al Comando di appartenenza al termine del rapporto. L’Associazione potrà altresì partecipare, sempre nei limiti delle disponibilità di bilancio, all’acquisto dell’uniforme con l’erogazione di un  contributo. L’uniforme rimarrà di proprietà dell’Agente qualora tale contributo risultasse essere inferiore al 50% del costo documentato della stessa; nel caso in cui la partecipazione alle spese di acquisto da parte dell’Associazione stessa fosse pari o superiore al 50% del costo, l’uniforme rimarrà di proprietà dell’Associazione medesima e dovrà pertanto essere restituita al Comando di appartenenza, unitamente a tutto il materiale avuto in consegna fiduciaria, al termine del rapporto.

 Le Guardie sono strettamente responsabili della diligente conservazione della divisa, dei documenti e di tutto il materiale avuto in consegna fiduciaria e di ogni altro indumento od oggetto appartenente all’uniforme o, comunque, riconducibile al servizio di vigilanza ed alle altre attività svolte dal Corpo.

 Per particolari dotazioni, si potrà chiedere al personale dipendente (volontario) il versamento in deposito cauzionale del costo delle stesse; tale deposito cauzionale sarà restituito all’Agente all’atto della riconsegna, in buone condizioni, del bene dato in dotazione.

 E’ severamente vietato apportare modifiche all’uniforme ed indossare indumenti non di prescrizione.

 E’ altresì severamente vietato l’uso dell’uniforme in luoghi occasionali o per l’esercizio di lavori e/o incombenze non inerenti al servizio di vigilanza ed agli scopi e finalità del Corpo o, comunque, non consoni al decoro dell’uniforme stessa.

 Il tipo di uniforme da indossare sarà stabilita, di volta in volta, dal Responsabile Distaccamento  a seconda della tipologia del servizio e/o dell’intervento previsto. Gli Agenti, in mancanza di disposizioni, si atterranno alla disciplina sulle uniformi esposta nell’apposito documento.

 Poiché il modo di indossare l’uniforme costituisce elemento di giudizio sul Corpo, essa dovrà essere indossata solo in servizio e nei luoghi ed occasioni ove la stessa sia oggetto di prestigio e motivo di rispetto.

 Le armi in dotazione dovranno essere portate secondo le modalità previste dalle varie tipologie di uniforme le cui caratteristiche peculiari sono contenute nell’apposito documento già citato.

NON   E’   MAI   AMMESSA   L’OSTENTAZIONE   DELL’ARMA.

ART. 5
Compiti Istituzionali ed Istruzione

 Sono attribuiti agli Agenti appartenenti alla Associazione, diretti a tutelare gli interessi collettivi ed alla prevenzione e repressione delle violazioni sia amministrative sia penali in materia Zoofila, ambientale, alieutica, venatoria, ecologia ecc. i compiti e le finalità elencate nell’art.1 del presente Regolamento Organico.
 L’istruzione è l’insieme di nozioni morali, sociali e tecniche che vengono impartite agli Agenti affinché essi, in relazione all’ incarico ricoperto, acquistino l’abilità, la conoscenza e la responsabilità necessarie per fare un uso appropriato dei poteri loro conferiti per lo svolgimento dei compiti loro affidati.

E’ fatto obbligo, ad ogni superiore, di curare l’istruzione e la preparazione degli Agenti a lui affidati.

E’ fatto obbligo ad ogni Agente, di partecipare ai corsi di formazione ed approfondimento stabiliti dal Comando Provinciale.

ART. 6
Subordinazione e Qualifica

A norma degli artt. 57 C.P.P. e 357 C.P., nonché in forza di quanto stabilito dalle vigenti leggi, gli appartenenti al Corpo assumeranno, nell’esercizio delle loro funzioni, la qualifica attribuitagli dalla Legge di riferimento.

ART. 7
Espletamento del Servizio

 Il servizio di vigilanza viene svolto secondo le necessità, in conformità alle norme regolamentari, sotto la direzione tecnico-organizzativa del Responsabile Provinciale  e dei Responsabili Territorialmente competenti, su indirizzi emanati dalla DEA alla quale il responsabile con cadenza trimestrale relazionerà in merito all’attività svolta.
per l’effettuazione dei servizi d’Istituto e per la programmazione periodica degli stessi, comunicare spontaneamente la propria disponibilità al loro diretto superiore: comunque devono fare il massimo sforzo per essere disponibili al servizio se direttamente richieste.

 I servizi possono essere:

ogni servizio và protocollato e munito di ordine di servizio

• Comandati
• D’iniziativa (rari, per eccezionalità e urgenza, specie in caso di maltrattamento animali)
• Diurni e notturni.

L’espletamento del servizio sarà svolto, normalmente, in pattuglia. La pattuglia sarà formata, in diurna, da almeno due agenti mentre, in notturna, da almeno tre guardie.
Sia il servizio diurno individuale, sia quello notturno con meno di tre agenti, sarà obbligatoriamente autorizzato.

Eccezionalmente, a seconda delle necessità e peculiarità del servizio, gli agenti potranno vestire l’abito civile tranne durante l’espletamento notturno: fatti salvi i casi particolari debitamente autorizzati in via preventiva.

Durante il servizio gli agenti si atterranno, scrupolosamente, alle disposizioni di legge ed agli ordini dei loro superiori.

 Gli stessi presteranno servizio affinché sia prevenuta ogni forma di violazione. Nei casi di flagranza di reato, o della venuta a conoscenza di una qualsiasi tipologia di reato, si atterranno strettamente a quanto previsto del Codice di Procedura Penale.

 Per le violazioni accertate o in caso di sospetta responsabilità in materie amministrative od in materie depenalizzate di propria competenza, gli agenti procederanno all’identificazione personale del prevenuto mediante documento d’identità procedendo, se necessario, alla compilazione degli atti prescritti dalla Legge attenendosi alle vigenti norme, ed in particolare a quelle dettate dalla L. 689/81.

 Negli interventi di soccorso pubblico gli agenti interverranno nell’immediato se presenti, su specifica richiesta oppure se viene ritenuto necessario il loro intervento, operando al fine prestare gli opportuni soccorsi, di prevenire il deteriorarsi od il peggiorare delle situazioni di emergenza nelle quali si trovassero coinvolti.

           Nel caso di interventi per incidenti stradali, gli agenti si prodigheranno affinché siano tempestivamente avvisate le competenti attività di Soccorso e di Polizia, presidiando i luoghi degli incidenti sino all’arrivo di quest’ ultime al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone coinvolte e dei terzi. Nel caso di incidenti di una certa gravità, nell’attesa dell’arrivo delle Autorità di Polizia competenti, gli agenti si adopereranno affinché non venga alterato lo stato dei luoghi e gli eventuali testimoni rimangano reperibili per la loro successiva identificazione, provvedendo se del caso alla stessa se necessario.

 E’ obbligatorio l’intervento degli agenti, seppur soli, nei casi di pubblico soccorso.

 Per ogni attività dovrà essere redatto l’apposito atto previsto (relazione di servizio, verbale di accertamento ecc.) che sarà inoltrato, nel più breve tempo possibile e col miglior mezzo, alla Segreteria  per il seguito di competenza.

 Nel caso di notizie di reato od atti penalmente rilevanti (ed ogni altro atto amministrativo), gli stessi dovranno essere trasmessi all’Autorità Giudiziaria, nei termini prescritti dalla Legge, a cura dell’Agente accertante dopo che questi abbia provveduto a sottoporre l’atto medesimo al Responsabile competente presso la Segreteria, al fine di provvedere al protocollo dell’atto stesso ed alla sua successiva archiviazione presso l’archivio centrale del Corpo.

 Nel caso previsto dal comma precedente l’Agente dovrà attenersi alle procedure esplicitamente dettate in merito dal proprio Responsabile.

 Ad ogni appartenente al Corpo viene richiesto lo svolgimento di almeno due servizi comandati al mese.

 Non sono tenuti al rispetto di quanto previsto dal comma precedente il Responsabile ed i suoi Vice, se ufficialmente formalizzati.

Il personale è autorizzato ad utilizzare, per lo svolgimento dei servizi, oltre che attrezzature e mezzi propri, le attrezzature ed i mezzi  forniti (esempio: rice trasmittenti ecc.) dall’Associazione di appartenenza. Le modalità di utilizzo di quanto sopra saranno disciplinate dall’Associazione medesima.
 Per l’espletamento della propria attività di vigilanza il personale  sarà dotato, dall’Associazione di appartenenza, di tutto il materiale necessario come, per esempio, borsello portacarte, torcia elettrica, copia delle leggi e regolamenti, codice civile, codice penale e procedura penale, blocchetti di verbali e materiale di cancelleria in genere.
 Per quanto non esplicitamente contemplato nel presente articolo si farà riferimento al Regolamento interno per l’espletamento dei servizi che dovrà essere predisposto dalla Segreteria.

ART. 8
Obblighi e Doveri delle guardie

Le Guardie  dovranno:
a) Adempiere ai doveri ed agli obblighi assunti con il Giuramento di fedeltà alle Istituzioni Repubblicane da loro prestato avanti all’Autorità Giudiziaria.
b) Osservare il Regolamento del Corpo e le disposizioni impartite dai loro Superiori.
c) Avere sempre un comportamento consono alle persone civili e educate ed agire con riservatezza e senza ostentazione.
d) Vestire l’uniforme con dignità e prestigio dando esempio di onestà, lealtà e rettitudine contribuendo ad elevare, con il proprio operato, la dignità del Corpo di appartenenza.
e) Aderire, nell’espletamento delle loro funzioni, a tutte le richieste ad essi rivolte dai Responsabili.
f) Riferire prontamente ai loro responsabili  e, a seconda di quanto stabilito dal Codice di Procedura Penale e dalle vigenti normative, all’Autorità preposta, ogni irregolarità, reato o tentativo di reato di cui venissero a conoscenza e/o ai quali assistessero sia durante l’espletamento del servizio che al di fuori di esso.
g) Astenersi, anche fuori dal servizio, dal tenere comportamenti che possano condizionare l’esercizio delle proprie funzioni e ledere il prestigio del Corpo di appartenenza.
h) Osservare scrupolosamente le norme in materia della tutela del segreto d’ufficio, acquisendo l’abitudine al mantenimento del riserbo, in ogni circostanza, su argomenti o notizie che, in qualunque modo, possano pregiudicare lo svolgimento dell’attività di vigilanza del Corpo o siano, in qualche modo, alla stessa attinenti o riconducibili, attenendosi comunque strettamente a quanto disposto dalle vigenti norme del Codice di Procedura Penale.
i) Svolgere il servizio di vigilanza secondo le modalità dettate dal presente Regolamento.
j) Prestare servizio volontariamente per conto del Corpo e dell’Associazione dalla quale dipendono senza l’esistenza di alcun rapporto di lavoro con gli stessi i quali non si assumono alcuna responsabilità di nessun genere in conseguenza e per effetto dell’operato dei propri agenti. L’appartenenza al Corpo di Vigilanza della LIDA è quindi puramente a titolo onorifico e, di conseguenza, ai sensi delle vigenti Leggi, lo stesso, e l’Associazione di appartenenza, è esentato da qualsiasi prestazione di carattere previdenziale e/o assistenziale.
k) Essere assicurati per responsabilità civile verso terzi per gli infortuni personali. L’assicurazione sarà effettuata a cura e carico dell’Associazione di appartenenza.
l) Essere assicurati per la copertura dell’assistenza Legale in caso di procedimento civile e penale. L’assicurazione sarà effettuata a cura e carico della guardia ..
m) Far pervenire alla segreteria  tutti gli atti redatti (verbali, relazioni di servizio, ordini di servizio ecc.) ed ogni altra documentazione che, comunque, fosse necessaria o che risultasse essere inerente o riconducibile al Corpo.
n) Far pervenire al comando di Corpo, i fogli giustificativi per la mancata partecipazione a servizi comandati, preventivati, o a riunioni periodiche per le quali non si sia dato preventivo e giustificato preavviso.
o) I turni d’impiego non potranno  eccedere le otto ore giornaliere, nel caso di Turni notturni non possono essere impiegate Guardie che abbiano già prestato la loro  opera nelle 24 ore precedenti.
p) Le guardie dovranno in servizio sempre essere in grado di comunicare  con la sede operativa e/o con i numeri di pronto intervento delle Forze dell’ordine e/o con in caso di Vigilanza ittico-venatoria con l’Ufficio della Provincia di Coordinamento.
q) Applicare alla lettera le disposizioni relative agli ordini di servizio, della richiesta dei numeri di protocollo , di segnalare immediatamente alla Segreteria le richieste di intervento onde programmare i tempi di esecuzione.
r) Andare in servizio con l’ordine di servizio compilato e seguire le modalità operative in esso contenute curandone la compilazione per le parti esecutive
s) L’ordine di servizio sarà esibito ogni qualvolta richiesto dalle Autorità competenti al controllo e fornita ogni spiegazione richiesta
t) La documentazione finito il servizio sarà consegnata senza ritardi alla Segreteria per l’archiviazione e conservazione.
u) I servizi saranno espletati nei territori di validità del Decreto Prefettizio della provincia di appartenenza.
v) Per i casi d’urgenza le guardie dovranno dare le loro disponibilità temporali  alla Segreteria onde poter formare le squadre di reperibilità.

ART. 9
Titoli di Polizia

Il Decreto Provinciale di Nomina a Guardia Particolare Giurata, la licenza di porto d’armi e la tessera di riconoscimento personali potranno avere scadenza unificata da concordarsi con le Autorità concedenti. Gli stessi, come ogni altro eventuale documento o titolo di polizia, saranno richiesti dall’Associazione di appartenenza su proposta del Responsabile.

 I documenti con cadenza annuale di rinnovo dovranno essere inoltrati alla segreteria da parte dell’Agente interessato almeno tre mesi prima della loro scadenza. Gli stessi saranno trasmessi alle competenti Autorità a cura dell’Agente, dopo la firma dell’Associazione, tramite il Commissariato di P.S. o la Stazione Carabinieri competenti territorialmente in relazione alla residenza dell’interessato

 I costi per le pratiche burocratiche per il rilascio o il rinnovo dei titoli di polizia, saranno a totale carico dell’Associazione richiedente.

ART. 10
Condizioni di ammissibilità e di permanenza nel Corpo

 Possono essere ammessi a far parte del Corpo di Vigilanza Zoofilo. Venatorio,Ittico, Ambientale, a norma del presente Regolamento, tutti coloro i quali diano sicuro affidamento di serietà morale e di capacità di eseguire volontariamente il servizio di vigilanza, secondo quanto stabilito dall’art. 1 del presente Regolamento, che abbiano presentato regolare domanda d’ammissione, presso la segreteria, che siano in possesso dei requisiti soggettivi previsti dalla Legge e dei requisiti appresso indicati:

1) Essere cittadino/a italiano/a.
2) Aver compiuto i 23 anni di età.
3) Essere di buona e sana costituzione fisica e psichica.
4) Essere esenti da vizi fisici e psichici che possano compromettere la capacità dell’individuo nello svolgimento del servizio.
5) Aver conseguito la licenza di scuola media inferiore o, per gli Ufficiali, il diploma di scuola media superiore.
6) Aver adempiuto agli obblighi di leva, se di sesso maschile.
7) Non aver subito condanne penali di alcun genere, o aver ottenuto la riabilitazione.
8) Essere di ottima condotta morale e civile e rispettare le Leggi, i Regolamenti e le Istituzioni dello Stato.
9) Non aver subito, nei cinque anni precedenti, contravvenzioni in materia di caccia, pesca o per gravi infrazioni relative alla tutela dell’ambiente e al patrimonio naturale
10) Aver seguito con profitto, per gli allievi, i corsi teorico-pratici istituiti dall’Associazione, ed aver superato con esito positivo l’esame di idoneità.
11) Accettare le conseguenze delle azioni compiute durante il servizio.
12) Prestare la propria opera in forma puramente volontaria.
13) Essere in possesso della tessera di associazione alla LIDA.

L’ammissione, ancorché in possesso dei requisiti sopra elencati, è comunque subordinata al preventivo benestare, in modo insindacabile ed inappellabile, del Comando del Corpo e avallo della DEA
 Possono inoltre essere ammessi direttamente a far parte del Corpo, senza alcun periodo di prova, coloro i quali abbiano prestato servizio di vigilanza in analoghi Corpi di Vigilanza Volontari o effettivi, e che abbiano cessato l’attività da non meno di un anno e da non oltre tre anni. Qualora costoro abbiano, in seno ad altre Organizzazioni di volontariato od effettive (purché con nomina a Guardia particolare Giurata con competenza in materie analoghe a quelle riportate nel presente Regolamento) ricoperto gradi gerarchici al momento del congedo, potranno essere integrati nel Corpo mantenendo l’ultimo grado di responsabilità ricoperto pur senza l’obbligo dell’attribuzione di un relativo incarico.

 Per essere ammessi direttamente in Organico, in forza di quanto enunciato dall’articolo precedente, gli aspiranti dovranno produrre, fotocopia della tessera di appartenenza al Corpo o dichiarazione dell’Ente o Associazione di provenienza, o gli attestati regionali/provinciali di frequenza e superamento di appositi corsi, o fotocopia del Decreto di nomina a GGVV o qualunque altra documentazione reputata idonea e comprovante il ruolo e le mansioni svolte.

 L’aspirante Agente, escluso quanto previsto ai due commi precedenti, sosterrà un periodo minimo di prova di sei  mesi durante i quali sarà assegnato presso un’unità operativa. Trascorso il periodo di prova, se non avrà ricevuto comunicazione scritta contraria, e subordinatamente al superamento dell’esame di idoneità, lo stesso si intenderà confermato nell’incarico in pianta stabile ed entrerà, a tutti gli effetti, a far parte del Corpo.

 Il limite massimo di età per la permanenza nel Corpo è fissato in 70 anni. Per particolari esigenze organizzative e/o su richiesta del diretto interessato, tale limite potrà essere elevato fino a 75 anni ad insindacabile giudizio del Comandante del Corpo.

ART. 11
Sospensioni dall’incarico

 La sospensione dall’incarico ricoperto o quello dal servizio svolto potrà essere richiesta, fino ad un periodo massimo corrispondente ai tre mesi antecedenti la scadenza annuale dei titoli di polizia (quindi per un periodo massimo di nove mesi), dall’appartenente al Corpo che ne necessiti per gravi e giustificati motivi.

 La richiesta scritta dovrà pervenire al Comando di Corpo competente che, valutate le motivazioni addotte, deciderà in merito.

 La sospensione dal servizio per un periodo massimo di sei mesi potrà, altresì, essere disposta d’iniziativa dal Comando di Corpo, per gravi ed urgenti motivi di tutela dell’immagine e del nome del Corpo e/o salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità degli appartenenti allo stesso.

Le decisioni relative alle sospensioni ed il comportamento delle guardie in servizio sarà valutato da una commissione di disciplina appositamente nominata dal responsabile nazionale della Vigilanza

ART. 12
Incidenti e infortuni 

 In caso di incidenti od infortuni alla propria o all’altrui persona, verificatisi durante lo svolgimento del servizio, o per causa dello stesso, gli agenti informeranno immediatamente il Comando di appartenenza, evitando di rilasciare a terzi dichiarazioni scritte o verbali sull’accaduto senza esplicita autorizzazione di quest’ultimo.

 Qualora intervenga la Forza Pubblica o l’Autorità Giudiziaria, l’agente si metterà immediatamente a disposizione della stessa fornendo la massima collaborazione ed ogni utile elemento relativo all’accaduto.

 Non appena possibile l’agente redigerà, sull’accaduto, apposita relazione di servizio da far pervenire al Comando di Corpo nel più breve tempo possibile.

ART. 13
Provvedimenti disciplinari

La punizione ha valore prettamente morale e non lede la dignità del punito. Essa dovrà essere motivata e dovrà sempre essere fissata la durata e la specie.
¼br>  I provvedimenti disciplinari a carico degli Agenti sono di ordine:

• Ordinario: si applica per lievi infrazioni alle norme statutarie o al Regolamento. Tali provvedimenti ordinari sono cumulabili sino alla determinazione della radiazione e conseguente revoca dei titoli di polizia; essi sono così articolati:

a) Prima infrazione: deplorazione scritta;
b) Seconda infrazione: sospensione dal servizio con ritiro dei titoli di polizia per un tempo che sarà determinato dal Comando di Corpo, e ratificato dalla DEA, comunque non inferiore ai tre mesi (con esecuzione immediata dal momento della comunicazione scritta all’agente interessato);
c) Terza infrazione: radiazione ed espulsione dal Corpo di Vigilanza e dall’Associazione, con revoca definitiva dei titoli di polizia (adottata con provvedimento d’urgenza immediato).
Straordinario: si applica quando l’agente commette infrazioni gravi verso le norme statutarie o il Regolamento. Il provvedimento comporta la radiazione ed espulsione dal Corpo di Vigilanza e dall’Associazione, con revoca definitiva dei titoli di polizia (adottato con provvedimento d’urgenza immediato).

 I provvedimenti disciplinari sopra menzionati vengono disposti dal Comando del Corpo, ratificati dalla DEA ed indi comminati (tranne quelli d’urgenza che possono essere comminati indifferentemente dal Comando del Corpo o dalla DEA).

ART. 14
Reclami

 L’agente che si ritenga leso nei propri diritti può presentare reclamo scritto, con lettera raccomandata A.R., direttamente al Comando del Corpo e per conoscenza alla DEA.

 L’ulteriore disamina del caso specifico, se ritenuta opportuna, verrà messa al vaglio di una Commissione Disciplinare, nel termine dei 15 giorni dal ricevimento della raccomandata A.R., composta da:

• Il Responsabile Nazionale o da un suo delegato;
• Il Comandante del Corpo;
• I Vice Comandanti del Corpo;
• Il Comandante del Distaccamento a cui l’Agente ricorrente fa capo.

La Commissione assumerà tutte le informazioni ed elementi, con eventuali convocazioni ed audizioni, che riterrà necessari per ottenere un responso giusto ed equo.

Nel caso di pareri discordanti, dei membri della Commissione, che impediscano il raggiungimento di una decisione a maggioranza, il parere del Responsabile Nazionale, o del suo delegato, avrà valore decisionale.

La decisione raggiunta dalla Commissione Disciplinare, salvo le deroghe previste dalle norme statutarie dell’Associazione, avrà valore definitivo ed inappellabile. Tale decisione sarà pertanto applicata immediatamente.
 

ART. 15
Disposizioni transitorie finali

 La Guardia Giurata alle dipendenze del Corpo di Vigilanza Venatorio-Ittico-Ambientale della LIDA, presta la propria opera solo ed esclusivamente in forma volontaria assumendosi, in proprio, tutte le responsabilità civili e penali del proprio operato, sia dirette sia indirette; per la stessa l’Associazione non è quindi tenuta a provvedere al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali, ai sensi delle vigenti leggi.
Per ogni eventuale controversia che potesse insorgere fra un appartenente al Corpo e l’Associazione di appartenenza, in dipendenza del rapporto di Guardia Giurata Volontaria, il Foro competente sarà quello stabilito ai sensi degli artt. 18-19-20 del Codice di Procedura Civile

Il Presente regolamento sarà esposto in bacheca delle segreterie  e/o consegnato ad ogni guardia la quale firmerà per l’avvenuta consegna.

CORPETTO

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DIVISA 

Invernale completa :
giaccone, giubbotto,pantaloni,camicia,cravatta, maglione ,cappello,scarponi.

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Primavera  completa :
 giubbotto,pantaloni,camicia,cravatta, maglione ,cappello,scarponi.

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Mezza - Primavera  completa :
 Pantaloni,camicia,cravatta, maglione ,cappello,scarponi.

mezzaprimavera1.jpgmezzaprimavera2.jpgmezzaprimavera3.jpgmezzaprimavera4.jpg